56/22. Ok, sono io.

L’altro giorno mi sono imbattuta in un video che mostrava le caratteristiche di una persona overthinker. Sinceramente non credevo esistesse una “categoria” riservata a chi pensa più del dovuto e incuriosita ho iniziato a documentarmi un po’.

Pensare troppo fa male, può seriamente compromettere il benessere e la propria stabilità ma l’atto di pensare è qualcosa che si fa inconsciamente. Ho sempre saputo di essere un po’ più sensibile della norma ma ora che sono un po’ più grande sto prendendo consapevolezza del fatto che tutto ciò non deve distruggermi, bensì devo imparare a gestire questa facoltà. Non è cosa semplice, ancora mi lascio travolgere, ma da sola sento che pian piano posso riuscire a migliorare. Ho notato che ho la “malattia” di cercare sempre risposte ai miei mille perché, di dover a tutti i costi capire perché una persona fa una determinata cosa o perché qualcosa accade e quando non la trovo mi rendo conto di impazzire. Innesco così un meccanismo di overthinking in cui il mio cervello rimane impantanato nella stessa situazione o frasi costantemente, in loop. Il momento in cui penso di più è quando passo l’aspirapolvere, ma anche quando faccio la doccia, anche se quello è riservato più per piangere.

Per me anche una semplice scelta diventa un ostacolo insormontabile, talmente ci penso che riesco a provare una indecisione infinita. Me ne rendo conto io stessa.

Analizzo costantemente le persone, i loro comportamenti, le loro parole nel tentativo di capirci qualcosa in più di loro, sostanzialmente credo per non farmi cogliere impreparata.

Mi infastidisce parlare di futilità, preferisco un sano silenzio ma mi rendo conto che la gente vive di sciocchezze e se un tramonto mi fa esaltare per un’altra persona è tempo perso.

Ho questa fissazione che tutto debba essere ponderato, incastrato bene, pensato ad hoc.

Tutte queste cose dentro di me le sapevo, non c’era bisogno di cercare conferme su internet ma leggerle, ritrovarmi in quelle parole e magari capire come si “guarisce” mi aiuta a prenderne consapevolezza e a dare il giusto peso alle cose.

Chi è overthinker rimarrà un overthinker secondo me ma col tempo e la preparazione giusta forse posso gestire meglio le mie emozioni.

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